Genisi Le perle giapponesi

 

Perle Akoya

Sono perle d’acqua salata, coltivate storicamente nei mari del Giappone, ma diffusesi ultimamente anche in Cina, Vietnam e Korea del Sud. Sono le perle considerate “classiche”, quelle più apprezzate dalla gioielleria e le più adatte per i braccialetti o il classico filo di perle. Il loro diametro è limitato, va dai 2 ai 10 mm al massimo, ma le caratteristiche che le rendono così apprezzate sono la lucentezza e perfezione della superficie. Generalmente l’80% di queste perle di coltura risulta quasi totalmente privo di caratteristiche naturali ed evidenti imperfezioni di superficie e per la maggior parte si tratta di perle dalla forma sferica (in percentuale molto maggiore rispetto alle perle coltivate dei mari del sud o d’acqua dolce). Anch’esse possono comunque assumere forme differenti: a goccia, ovale o a bottone. Sono di colore bianco con sfumature che vanno dal crema al rosa o il classico argentato. Più raramente assumono anche toni dorate. Il loro prezzo è generalmente maggiore rispetto alle perle d’acqua dolce (anche in virtù del fatto che vengono prodotte in numero minore , considerato che l’ostrica Akoya è un mollusco relativamente produttivo).
Si tratta di perle nucleate rese popolari all’inizio del 1900 grazie al metodo di coltivazione introdotto da Kokichi Mikimoto. L’ostrica da cui provengono è la Pinctada martensiide fucata, un mollusco di modeste dimensioni che rispetto alle altre varietà può sopportare fino ad un massimo di 3 nuclei innestati contemporaneamente. Il numerò di innesti andrà comunque a variare in base alle dimensioni delle perle che si desidera ottenere.

Le Akoya sono ostriche di dimensioni relativamente modeste

Il metodo di coltivazione delle perle Akoya è il medesimo di quello delle perle d’acqua dolce e consiste nell’innesto del frammento di tessuto dell’ostrica donatrice nella gonade (l’organo sessuale dell’ostrica). A differenza di queste ultime però, le perle Akoya hanno dimensioni mediamente maggiori.
I tempi di maturazione variano dagli 8 mesi ai 2 anni, solitamente i coltivatori attendono minimo un anno per procedere con il raccolto, in virtù del fatto che il tempo è uno dei fattori che contribuisce ad aumentare le dimensioni della gemma. Altri fattori sono la temperatura dell’acuqa (le ostriche Akoya prediligono ambienti freddi, comunque non inferiore ai 13 °) e le metodologie di allevamento. Generalmente il nacre più pregiato si ottiene quando le temperature scendono lentamente dai 20 ai 15 cm.

 

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