Genisi Le perle barocche

 

Perle scaramazze

Uniche e speciali: le perle scaramazze (o barocche) sono perle coltivate dalla forma irregolare. Sono mediamente meno costose rispetto alle perle di forma rotonda, salvo qualche eccezione, come ad esempio le barocche australiane, varietà molto ricercata. Le perle scaramazze sono apprezzate nella creazione di gioielli unici e dal taglio particolarmente creativo, destinati ad un pubblico di conoscitori e collezzionisti che ne apprezza l’imperfezione e l’originalità. Se da un lato sono le più comuni tra quelle di coltura, non per questo si tratta di perle di seconda scelta. La loro bellezza sta nell’unicità: ciascuna perla assume una forma peculiare, e i gioiellieri più esperti la sanno valorizzare  trasformando ciascuna perla in oggetti dalle fogge sorprendenti. Anche il colore assume diverse tonalità difficilmente riscontrabili in una gemma perfettamente sferica.
Chi ama le perle barocche dimostra di avere personalità e carattere e di amare la natura nelle sue forme più selvagge.

Le perle scaramazze hanno difficilmente forma sferica, (più comune trovarle di forma ovoidale) e dimensioni mediamente maggiori rispetto alle altre perle. Questo significa che possono essere indossate come gemme uniche su accessori o gioielli, senza per questo dover costare una fortuna.

Nel XVI secolo, periodo in cui le perle scaramazze venivano scartate in favore di quelle a forma sferica e perfetta, si verificò un’eccedenza di queste gemme, tanto che i mercanti cercarono di reintrodurle nel mercato. Il fascino per queste perle di diffuse dapprima nei paesi fiamminghi per poi propagarsi nel resto d’Europa. Di questo florido periodo per le perle scaramazze molto è andato perduto ma ancora oggi sono rimasti mirabili esempi di gioielleria come questo meravoglioso pendente di manifattura fiamminga risalente al XVI secolo, ora conservato nella collezione di Christie’s a Ginevra…

Pendente con perla scaramazza del XVI secolo

…o come questo sorprendente oggetto di manifattura anch’esso risalente a quell’epoca e conservato oggi al Victoria and Albert Museum-Londra.

manifattura fiamminga XVII secolo

Dal XVI al XVII secolo, le scaramazze, oltre ad essere largamente utilizzate in gioielleria, diventano veri e propri oggetti da collezionismo.

Nel XIX e XX secolo era diffusa consuetudine per gli uomini indossare fermacravatte con perle barocche. Tornano in auge per un breve periodo nel XX secolo grazie all’Art Nouveau ma in seguito, con l’avvento delle perle di coltura, il gusto muta nuovamente, e le più ricercate tornano ad essere le perle di forma perfettamente sferica.

Negli anni settanta e ottanta, decenni in cui i prezzi delle perle crescono notevolmente, le perle scaramazze tornano in voga per via della loro accessibilità.

Ancora oggi le perle barocche sono apprezzate per il loro carattere originale e spontaneo, espressione di una natura più autentica e genuina.

Gioiellieri di fama internazionale continuano a trarre ispirazione dalle forme di queste perle per dare vita ad oggetti raffiguranti frutti o animali fantastici. Come ad esempio questo gioiello appartenente alla collezione “Animalier Collection” di Giammaria Buccellati

Animalier Collection Buccellati 

 

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