ostrica con perle

L’ostrica è un mollusco con conchiglia, famoso principalmente per due ragioni: come delizia culinaria o per la produzione di perle vere.

Nonostante si tratti dello stesso animale, l’ostrica con perla non ha nulla a che fare con quella consumata come cruditès; l’ostrica da perla è per lo più bivalva o, in minor misura, gasteropode. Se ne possono trovare sia specie d’acqua dolce (che genereranno perle di fiume) che d’acqua salata (che genereranno perle Akoya, Tahiti o dei Mari del Sud).

Come mai le ostriche hanno le perle?

Il processo che dà vita alla perla nell’ostrica è lungo ed estremamente casuale e -come molte cose di valore- ha inizio da qualcosa di molto piccolo.

Un corpo estraneo capita involontariamente all’interno della conchiglia, che lo recepisce come un “intruso” a lei ostile e che -per preservarsi e difendere i propri delicati tessuti interni- inizia così ad avvolgerlo, sovrapponendo più strati madreperlacei.

La madreperla è un materiale molto pregiato, che riveste lo strato interno delle ostrica da perla, ma anche di altri molluschi simili. Ha un colore iridescente, perlaceo appunto, e ricco di sfumature prodotte dal raggruppamento dei cristalli lamellari di aragonite, disposti l’uno sopra all’altro simmetricamente alla valva.

Anche grazie alla sua durezza, la madreperla è molto usata per produzioni orafe ed artistiche.

Nel caso delle perle coltivate con metodo naturale il processo di creazione e crescita della perla non cambia radicalmente. L’intervento umano si limita all’inserimento “artificiale” del corpo esterno all’interno della conchiglia d’ostrica; l’attesa per la creazione naturale della perla resta invece naturalmente invariato.

Quante perle fa un’ostrica?

Tranne rarissimi casi, un’ostrica da perla su 10.000 produce una perla naturale di buona qualità, e di queste solo una piccolissima parte ha le caratteristiche giuste e un aspetto appetibile per essere messa in commercio e/o usata per un gioiello; in pratica c’è una probabilità su un milione di trovare una perla perfetta.

Per questo molti anni fa in Giappone si iniziarono a coltivare le perle, per ridurre le variabili ed assicurarne una resa non certa, ma comunque con maggiori probabilità di risultato.

Le ostriche di Tahiti che creano le perle nere sono ancora più delicate delle altre e spesso, anche nelle coltivazioni, il rischio di perderne molte è altissimo.

Dove si trovano le ostriche con le perle?

Le perle d’acqua dolce si possono trovare in laghi e fiumi, mentre le perle di mare -a seconda della tipologia- si dividono tra più mari: Mari del Sud, Australia, Cina, Giappone, Vietnam, Polinesia francese…

Ecco qualche esempio di gioiello con queste 4 macro categorie di perle:

Orecchini a lobo con perle Mari del sudAnello con perla TahitiBracciale di perle Akoya infinity  – Bracciale triplo con microperle

Che valore hanno le perle di ostrica?

Qui ti spiego quanto costa una perle d’ostrica e come riconoscere una perla vera, ma per me il valore di una perla non ha prezzo!

Le perle d’ostrica, anche se perle coltivate, sono sempre gemme molto rare e, di conseguenza, anche molto preziose.

Ogni perla è unica.

Le perle considerate più pregiate hanno forme perfettamente sferiche, ma anche le originalissime perle scaramazze sono molto amate!

Tra questi due estremi possiamo comunque citare anche altre forme di perle, tra cui perle a goccia, semirotonde, semi barocche, ovali o a bottone.

Per l’attuale mercato delle perle potremmo elencarle con valore crescente in tal modo:

  1. Perle d’acqua dolce
  2. Perle Akoya
  3. Perle Tahiti
  4. Perle dei Mari del Sud (le più preziose)

Per conoscere meglio tutto il vasto mondo delle perle continua a leggere il Blog Genisi Pearls; se invece vuoi concederti un po’ di shopping o qualche regalo visita lo shop 😉

 

A presto!

Adriano Genisi


Articoli Correlati