Quanto costa una bella perla?

tentazione perle
tentazione perle

Per capire quanto costa una bella perla credo possano risultare utili i seguenti 7 consigli di base per l’acquisto:

  1. Spessore del nacre (coltivazione): È la quantità della sostanza madreperlacea che si è formata attorno al nucleo inserito nel mollusco delle perle coltivate di mare ed in alcuni casi di coltivate in acqua dolce. Maggiore è migliore è il suo stato di salute. Da questo aspetto non si può e non si deve mai prescindere. Considerando trattarsi di una caratteristica comprensibile quasi esclusivamente agli addetti ai lavori il mio consiglio è di comprare sempre perle certificate.
  2. Lucentezza: ad un buono strato di coltivazione generalmente è associata una buona lucentezza. Direi quindi che anche questo è un aspetto da tenere in considerazione.
  3. Colore: qui entriamo nell’ambito della soggettività. Il colore più raro è ovviamente più costoso rispetto ad uno meno raro. Scegliete quindi in base al vostro gusto ed avrete fatto la cosa giusta.
  4. Forma: anche in questo caso vale quanto detto per il colore, quindi scelta soggettiva che nulla ha che fare con la qualità. Va da sé che se la scelta ricade sulla super richiesta rotonda e questa dovesse essere come nel caso delle perle dei mari del sud particolarmente rara sappiamo già che il costo sarà maggiore rispetto ad una semi rotonda o ad un ovale.
  5. Dimensione: rimaniamo anche qui nel campo della rarità, dove normalmente le misure più grandi sono più costose rispetto alle più piccole. Esistono poi le eccezioni ovviamente, dove alcune microperle sono così rare che a parità di caratteristiche possono essere più costose di altre di dimensioni maggiori.
  6. Caratteristiche di superficie: sempre che queste siano naturali come segni, puntini, baroccature restiamo anche qui nell’ambito degli aspetti di rarità e non di qualità. Una perla pulita ad occhio nudo è chiaramente più rara e costosa di una che abbia caratteristiche evidenti
  7. Omogeneità delle caratteristiche: quest’ultima è il risultato della combinazione  degli altri 6 elementi ed è riferibile alle sole collane. Si può definire bella una collana che ha spessore del nacre, lucentezza, colore (eccetto per le collane multicolor), forma, dimensione e caratteristiche di superficie di simili caratteristiche. Penso sia giusto ribadire che le perle nascono con caratteristiche molto diverse tra loro e che l’omogeneità è data da una attenta selezione. 

Ma vediamo più nello specifico ogni aspetto.

Nonostante l’impennata dei prezzi dell’oro, diamanti e pietre preziose di colore, le perle continuano ad avere un miglioramento della qualità e nello stesso tempo mantenere un prezzo ragionevole.

Sembrerò di parte, ma non sono certo io il solo a dirlo! Le perle sono più che mai presenti in tutto ciò che è gioiello, accessorio ed anche abbigliamento.

A mio parere, ora più che mai le perle rispondono ad una ricerca di stile sobrio ed elegante, che grazie alla grande varietà di dimensioni e colori riesce a soddisfare i desideri di chi le acquista per sé o dichi intenda regalarle. A questo proposito con le nostre egift card potete risolvere l’annoso problema del regalo: quante volte vi siete trovati in difficoltà, non conoscendo i gusti della persona a cui volevate fare un regalo o magari non eravate sicuri che avesse già il gioiello che volevate regalarle? Con le nostre egift card potete permettere di acquistare in autonomia il proprio regalo, senza sbagliare.

Come valutare il prezzo di una bella perla: le perle d’acqua dolce

La scelta di perle è oggi straordinariamente varia e facendo bene attenzione a quel che leggerete di seguito son sicuro avrete le idee molto più chiare nel momento in cui voleste decidere per quale tipo di perla optare.

Volendo considerare perle che corrispondano ad un uso di carattere più quotidiano  mi sento di consigliare le perle d’acqua dolce per l’ottima qualità ed accessibilità e sicuramente anche le giapponesi Akoya, particolarmente apprezzate per la loro lucentezza unica!

A cavallo degli anni ‘70 e ‘80 le perle erano molto più costose di oro e diamanti e, di fatto, non erano proprio così accessibili al vasto pubblico.

Pensate, anche le perle d’acqua dolce erano molto costose, nonostante fossero di medio bassa rarità rispetto a quelle oggi presenti nel mercato!

Molti di voi ben ricorderanno quelle un po’ irregolari a forma di “chicco di riso”, comunemente chiamate scaramazze, proposte in quegli anni da quasi chiunque volesse offrire un prodotto di costo accessibile.

Bene, oggi grazie ai notevoli progressi delle tecniche di coltivazione estese in alcuni casi sino ai 6 anni, c’è stato un generale miglioramento della forma che rispetto alle forme a chicco di riso di allora oggi si è arrivati decisamente più vicine alla sfericità. A questo aspetto particolarmente apprezzato si aggiunge la possibilità di dimensioni che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili.

Abbiamo quindi un’offerta straordinariamente trasversale in termini di dimensioni, forme e non ultimo colori, che potranno soddisfare le aspettative di molti.

Possiamo scegliere gioielli partendo da diametri “micro”, che partono da 3 mm circa ed arrivare sin ben oltre i 13 mm.I colori naturali disponibili sono il bianco, il pesca ed il rosa, quest’ultime entrambe in diverse nuances.Le forme sono molteplici:, ovale, barocco, bottone, semi rotondo e rotondo.

 

vecchio mercato delle perle nelle aree di coltivazione
vecchio mercato delle perle nelle aree di coltivazione

Volendo dare una indicazione di prezzi, tenendo ovviamente conto della consistente varietà offerta, ho pensato di riferirmi a gioielli classici di medie dimensioni nel colore bianco e di forma rotonda.

Ad esempio per una collana semi rotonda da 7-7,5 mm di qualità AA si possono spendere circa 300 €, mentre per un paio di orecchini a lobo sempre nella qualità AA da 8-8,5 mm circa 70 €.

Facile immaginare che se saliamo o scendiamo di diametro e se optiamo per montature in oro rispetto all’argento avremo prezzi diversi.

Volendo quindi considerare le perle d’acqua dolce è evidente che non occorre spendere una fortuna per indossare un gioiello di qualità, grazie a prezzi decisamente accessibili.   

È vero, molti sono attratti dalle perle d’acqua dolce prevalentemente a causa del loro prezzo, solitamente ragionevole, specie se confrontato con le più costose “sorelle” d’acqua di mare!

È quindi giusto fare chiarezza in merito a quest’aspetto. Il basso prezzo in questo caso non si deve associare alla bassa qualità, come probabilmente qualcuno potrebbe sospettare.

Le ragioni principali sono legate ai costi di manodopera notevolmente più bassi rispetto agli altri principali paesi produttori (Giappone, Australia, Tahiti) e all’ottima capacità produttiva.

È importantissimo e non dobbiamo assolutamente ignorare che quando parliamo di perle d’acqua dolce, ci riferiamo a una produzione che in termini di volumi cuba circa l’80-90% della produzione mondiale delle perle coltivate.

Di conseguenza, nelle perle di buona qualità solo una parte è rotonda o in prossimità della rotondità e pochissime hanno un’ottima lucentezza.

Questi sono fattori che ci devono far comprendere che quando ci troviamo di fronte ad una collana e/ o un gioiello creato con perle di simili caratteristiche non dobbiamo meravigliarci se il prezzo diventa meno accessibile.

perle acqua dolce_coloriQuanto costa una bella perla Akoya

Volendo considerare una perla da sempre interpretata come “la classicità per eccellenza” credo sia giusto far riferimento alle bellissime giapponesi Akoya, particolarmente note per la loro proverbiale lucentezza. Le Akoya, hanno a loro pro il vantaggio di una forte notorietà in quanto prime nate nel contesto delle perle coltivate. 

Grazie al loro costo decisamente molto più accessibile e quindi “democratico”  hanno soppiantato e quasi totalmente sostituito l’offerta delle perle naturali, che sino ad allora costituivano l’unica possibilità di acquisto. 

Sono disponibili dall’inizio del secolo scorso e sino agli inizi degli anni ‘60 sono state le uniche perle offerte nelle gioiellerie di tutto il mondo, eccezion fatta per i rari casi di perle naturali ancora presenti nel mercato.

Oggi l’offerta si concentra su diametri che vanno mediamente dai 6 ai 9 mm.

I colori che le caratterizzano vanno dal classico bianco con sfumature prevalentemente verde/rosa, passando per colori più caldi, quali il creme rosè, per arrivare ai grigi con punte di azzurro.

Prevalentemente di forma rotonda o semi rotonda, ma disponibili anche nella forma barocca per gli amanti del genere.

Quanto possono costare?

Per una collana rotonda da 6,5-7 mm di qualità AA si possono spendere circa 1.000 €      mentre per un paio di orecchini a lobo sempre nella qualità AA da 7,5-8 mm circa 180 €.

Quanto costa una bella perla dei Mari del Sud

Alle perle del cosiddetto gruppo chiaro aggiungo “La perla delle regine, le regine delle perle”.

Sto parlando delle perle dei Mari del Sud, più notoriamente conosciute come perle australiane. 

In realtà il termine australiane è riduttivo, oltreché non corretto perché le aree di produzione sono diverse e non a caso si definiscono in modo più aperto Mari del Sud.

Provengono infatti da Filippine, Birmania, Indonesia ed anche Australia.

La peculiarità delle perle prodotte nelle Filippine è sicuramente legata ai colori caldi. L’uso del mollusco Pinctada Maxima dalle labbra dorate che ci regala toni che vanno dal creme al giallo oro intenso, colore particolarmente raro e quindi molto ricercato e naturalmente costoso.

Nelle altre aree produttive, oltre a quelle dalle labbra dorate, si utilizzano anche la Pinctada Maxima dalle labbra argentate e quindi i colori possibili sono bianco e grigio con sfumature ed intensità diverse.

Quando si pensa alle perle dei Mari del Sud è naturale far riferimento a diametri importanti.

Le dimensioni generose che si riescono ad ottenere soddisfano chi desidera grandi volumi. Misure che vanno mediamente dai 10 ai 15 mm con rare estensioni fino ai 18-19 mm ed oltre.

La scarsa produzione ed una forte domanda giustificano prezzi che solitamente risultano essere tra i più alti tra tutte le coltivate presenti nel mercato.

Le forme più comuni sono bottone, barocco, goccia, semi rotondo e rotondo.

Anche in questo caso come per altri la forma rotonda rimane tra le più ambite e la scarsità della produzione ovviamente incide sul prezzo.

In sintesi, se scegliamo di acquistare perle dei Mari del Sud nelle forme rotonde o semirotonde sappiamo già che questo andrà ad incidere particolarmente sul costo.

Prenderei in esame una collana di perle bianche del diametro di 12-13 mm di forma semi rotonda con una buona luce ed una superficie con piccole caratteristiche naturali. È ipotizzabile si possa spendere intorno ai 5.500 / 6.000 €,  mentre per un classico paio di orecchini a lobo da 10 mm 800 € circa.

Quanto costa una bella perla di Tahiti

Ultime ma non certo per ragioni di importanza sono le perle di Tahiti.

I colori che le caratterizzano le rendono uniche ed inconfondibili.

Prodotte dalla Pinctada Margaritifera, mollusco presente negli atolli dell’incantevole arcipelago della Polinesia, ilsuo interno rende chiaramente l’idea della varietà dei colori che ne possono scaturire.

Ultima nata tra le perle coltivate, la perla di Tahiti ha trovato il favore del pubblico proprio per le sue caratteristiche, che la rendono così diversa rispetto al super consolidato bianco.

Sono caratterizzate da dimensioni di media grandezza, che vanno dai 9 ai 13 mm sino ad eccezioni che toccano i 16-17 mm.

Rotonde, semi rotonde, goccie ed ovali sono le forme più comuni minori le presenze di barocche e bottoni.

Penso di interpretare i gusti di molti se faccio riferimento ad una collana di perle rotonde di diametro da 10-11 mm di colore grigio scuro con nuances di verde, di buona lucentezza ed una superficie con piccole caratteristiche naturali: in questo caso il prezzo può variare dai 3.000 ai 3.500 €, mentre per un paio di orecchini a lobo da 9-10 mm si aggira attorno ai 300 € circa.


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